Quello che resterà di noi


Un risveglio all'alba e tu

nascosto nelle mie palpebre

e io imprigionata nelle tue. 

E' troppo poco, questo buio.


Furioso 

fai tremare la linea della mia vita 

quando mi accarezzi e mi annulli

di baci e parole bugiarde.

.

Ti graffio la mano

- ho un bisturi tra le dita, unghie, artigli -

è una promessa d'amore che incido

su tutte le altre.


Mi dici ti amo e poi ti nascondi. Ti dico ti amo e poi mi nascondo. E' tardi, dici tu, dico io. E' successo già - altri nomi, altri sospiri, altri 'per sempre' svaniti - ti rassegni tu e forse anch'io. 


Ma. Tra te e la tua disillusione. Tra me e la mia

ci siamo io e te.


La mia furbizia sconfitta 

Tu

carne dentro la mia.

La tua furbizia sconfitta 

Io 

carne che accoglie la tua.


Dalla tua fronte alle mie mani, dalle mie ginocchia alle tue caviglie

il tuo polso destro, il mio sinistro.

Mezzo cuore tuo, mezzo mio.

Un corpo confuso.


Questo è

quello che resterà di noi.



27 settembre 2021




Io, con te, fuori da quei ricordi di sogni

Ti ricordi
quel pomeriggio di quasi autunno, 
le onde di quel mare diverso e capovolto addosso
- lo chiamavi cielo -
i tuoi capelli bagnati fra le mie dita e il mio seno nudo
contro il tuo torace?

Ti ricordi 
quella notte di odio
quando mi dicesti
che la luna è un sole migliore perché lo puoi guardare, 
un sole più sincero
perché mette in ombra tutto il resto?

Ti ricordi 
quella mattina, una manciata di more mature
sparse sul lenzuolo che avevamo steso sull'erba tiepida
di settembre,
quel vento inaspettato che staccò dai rami le prime foglie e le fece volare via?
Non hanno fatto in tempo a cadere,
sussurrasti, non sono morte del tutto.
 Le tue labbra macchiate di rosso scuro e viola erano a mezzo respiro dalle mie.

Io ti immagino. Immagino le tue palpebre che si chiudono
e poi si aprono. Ti vedo precipitare nel giorno, abbagliante, quando ti svegli.

Io, con te - fuori da quei ricordi di sogni - non ci sono.
Resto incastrata in quell'attimo di vita assente e in attesa
tra un battito di cuore
e un altro.


2 settembre 2021








Abbia ancora un giorno voglia di noi, Dio

 

"Siamo amianto pericoloso"

Ariete*

"Come un coltello che mi entra dentro

e mi rimane lì"

Il Tre**


https://www.youtube.com/watch?v=hoBlBpA3vfM


E' un mondo nero, il mio

 un mondo che nascondo sotto la giacca

e nel nodo di una cravatta che minaccia e uccide 

un mondo che nasce dopo un colpo 

mira infallibile


infallibile ogni colpo

come te, come te quando mi hai guardato 

la prima volta - come un inverno nato dal nulla -

e gli occhi - il mio Dio delle terre spoglie li preservi sempre -

un proiettile

senza silenziatore, sono saltato in aria - non ho le mani arrese, sono solo tese. 


La mia vita e la tua sono lontane - la Giustizia e la Teoria degli Universi -

non saremo mai un passo, il mio, accanto all'altro, il tuo

ma per una volta 

ho visto la traccia di qualcosa - una ragione, un motivo, forse la paura, forse l'odore di un sangue

parole che non conoscevo e profumi, e il tuo nome

e il mio Dio, il Dio delle terre spoglie, abbia pietà per le cose, tutte, 

e abbia ancora un giorno voglia di noi -

anche al di là. 



5 agosto 2021

*https://www.youtube.com/watch?v=sZpU8_XGMlo
**https://www.youtube.com/watch?v=lXIvy9LBVQA