Spina, veleno, rosa nascosta

Continua a tornare la notte

quando precipitano raggi di sole

e mi esplode il giorno nel cuore

quando la luna muove le maree nei miei sogni.


Chiudo gli occhi

e sei distante;

provi a vivermi e 

mi infetti solo - spina, veleno, rosa nascosta -

un brandello di cuore.


Apro gli occhi

e ti afferro i pensieri

li lecco, li mastico. Hanno il sapore delle more ancora rosse,

di una promessa passata. Apro gli occhi e 

tu 

in ginocchio tra le mie gambe

mi afferri i fianchi

provi a non parlare

entri dentro di me

e resti distante di labbra

distante di baci

distante.


Guardo il soffitto. Accarezzo la testa del tuo cane. 

Amore, dici. Lo dici piano, strozzato da un piacere che hai imparato a ingoiare intero

- come un boccone amaro, come un lupo affamato, come un ladro -

 già prima di me.


Guardo i tuoi libri, un'intera parete, il nostro pubblico. Né loro né il tuo cane parleranno. Siamo un segreto per tutti, anche per noi due.

Mi fai una carezza veloce. Mi accompagni alla porta.


Siamo un fuoco

- calore che non scalda, fiamma che non arde, pugnale -

 di ghiaccio.



2 agosto 2021




L'estate è così

E chissà se era un delirio, una febbre

estranea alla corrente dei tuoi pensieri 

o un'inquietudine poco esatta di quelle

mie.

C'era nella tua voce il segno 

- mentre conversavamo all'alba di un tramonto -

di un desiderio morso tra lingua e denti.

Nella mia, la traccia di un'insonnia assetata.

L'estate è così.


La notte, il giorno, tu, io 

è tutto a un passo

dal sole e da ogni altra stella.

Una luce che acceca.

Come il desiderio, come la paura

quando capitano a un passo dal cuore.

L'amore è così. 



6 luglio 2021



La prima volta che ti ho baciato

La prima volta che ti ho baciato

- senza che le tue labbra toccassero le mie -

ti ho baciato a mezzo passo da un ponte, 

tu muovevi le mani

indicandomi una casa che amavi

e io bloccavo le mie, una stringeva una penna,

 l'altra un quaderno, uno di quelli piccoli, neri

da viaggiatore, da racconta storie.


La prima volta che ti ho baciato 

- senza che le mie labbra toccassero le tue -

eri seduto davanti a me

e promettevi senza dire.

Io giuravo cose che non ricordo.

Due bugiardi.


La prima volta che ti ho baciato - e le mie labbra, le tue -  mi hai baciata tu. 

Una città vuota

e una porta chiusa. La luce accesa. 

Il mio braccio piegato dietro la schiena

il tuo respiro dentro la mia gola. Due bugiardi,

due fughe - tu via da me e io da te -  impossibili. Il tuo gioco

e il mio.


Continuo a baciarti

per la prima volta

- e tu mi divori il respiro -

ogni volta

che capiti in una nuvola

in un mezzo sogno

in un frammento di favola. 

O quando mi cadi addosso.

Lo sai?



27 marzo - 13 maggio 2021




 





E con un gesto solo e perfetto sciogli

Delle tue braccia io conosco la forma lasciata

da corpi che hai stretto e che 

non somigliano al mio.

Della tua lingua conosco il sapore

di altri baci, impronte sul palato

tracce salivari.

Conosco il timore

mio, tuo. E conosco come andiamo via.


Inciampo anch'io

nelle trappole di radici 

che tagliano la strada.

Inciampo mentre guardo le stelle

e mi chiedo come sarebbe

con te

avere un cielo da ignorare.


Conosco la fretta 

della tua mano

quando afferri, e con un gesto solo e perfetto sciogli, 

il nodo della cravatta.

Conosco i giorni

che sono diventati

anni.

Conosco il tuo peso su di me.


Nella mia gola c'è un luogo segreto

a pochi passi dal cuore.


Forse non ti ho mai detto ti amo.

Forse. 



2 dicembre 2020