Questi
sono giorni
terribili
per me.
Il ricordo
la nostalgia
mi tolgono
il fiato.
Mio padre
aveva detto
il tempo
Emmanuele
guarisce
ogni ferita.
Sulle mie mani
non ci sono cicatrici.
Hanno dimenticato.
Il dolore
dei chiodi
che squarciavano
pelle
ossa
tendini.
Ma il mio cuore
non è guarito.
Avrei voluto restare.
Avevo amici cari.
E una donna bellissima.
Quando arrivai qui
mi dissi
cazzo
sei in Paradiso!
Vi starete chiedendo
non sono lì con te
adesso
quei tuoi amici
e quella donna?
Sono qui.
Sì.
Ma non è la stessa cosa.
Io rimpiango
quello che non ho avuto
quello che ho solo assaggiato.
Come tutti.
(20 aprile 2011)
Lamento di un padre
Uno dice
è il figlio di Dio
quindi
sai
che intelligenza.
...
Io
non lo so
cos'è
che ho
sbagliato.
Mi ero detto
me lo faccio
a mia
immagine
e somiglianza
così risolvo.
Un aiuto
serve
sempre
anche
se ti chiami
Dio.
L'Onnipotenza
è una chiacchiera,
fidatevi.
...
E' giovane
mi hanno detto
ieri degli amici.
Crescerà.
...
Passa ore.
A fare non so cosa.
...
E' distratto.
...
Poi ogni tanto
ci penso
un attimo di più.
...
E ricordo me
alla sua età.
...
Avevo duemila anni
appena
e mi persi
nella meraviglia
- lo avevo appena creato -
della carezza
del vento
sulla mia guancia
destra.
(22 aprile 2011)
è il figlio di Dio
quindi
sai
che intelligenza.
...
Io
non lo so
cos'è
che ho
sbagliato.
Mi ero detto
me lo faccio
a mia
immagine
e somiglianza
così risolvo.
Un aiuto
serve
sempre
anche
se ti chiami
Dio.
L'Onnipotenza
è una chiacchiera,
fidatevi.
...
E' giovane
mi hanno detto
ieri degli amici.
Crescerà.
...
Passa ore.
A fare non so cosa.
...
E' distratto.
...
Poi ogni tanto
ci penso
un attimo di più.
...
E ricordo me
alla sua età.
...
Avevo duemila anni
appena
e mi persi
nella meraviglia
- lo avevo appena creato -
della carezza
del vento
sulla mia guancia
destra.
(22 aprile 2011)
Fammi volare via
Toglimi le parole di bocca
ho chiesto al mio dentista di fiducia.
Estrai.
Togli i ti amo cariati e incancreniti.
Togli tutto.
Dirò sdentata
sbattendo la lingua
come una bandiera spaesata.
Toglimi le parole dalle orecchie
ho chiesto al mio otorino di fiducia.
Come cerume,
stappa via.
Togli i ti amo catturati e rovinati
otoliti impazziti
labirintite purulenta
nistagmi
nei miei occhi
acufene continuo
quell'unico suono.
Strappami via questo cuore
ho chiesto ad un cardiologo preso a caso.
Soffiami via il respiro
ho chiesto
ad un venditore
di palloncini colorati.
Soffiami via
fammi volare
senza lingua
senza orecchie
senza cuore
fammi volare da lui.
(26 aprile 2011)
ho chiesto al mio dentista di fiducia.
Estrai.
Togli i ti amo cariati e incancreniti.
Togli tutto.
Dirò sdentata
sbattendo la lingua
come una bandiera spaesata.
Toglimi le parole dalle orecchie
ho chiesto al mio otorino di fiducia.
Come cerume,
stappa via.
Togli i ti amo catturati e rovinati
otoliti impazziti
labirintite purulenta
nistagmi
nei miei occhi
acufene continuo
quell'unico suono.
Strappami via questo cuore
ho chiesto ad un cardiologo preso a caso.
Soffiami via il respiro
ho chiesto
ad un venditore
di palloncini colorati.
Soffiami via
fammi volare
senza lingua
senza orecchie
senza cuore
fammi volare da lui.
(26 aprile 2011)
Terra arata
Sono profonde
sempre di più
le mie rughe.
Come solchi
nei campi
arati
aperti al cielo
in attesa
di acqua
e di semi.
Si è spezzata la schiena
la mia vita
dolore
su dolore
su dolore
la fatica
il sudore.
Avrei voluto essere
terra
da orto.
Fertile per nutrirti.
Terra da radici.
Sono terra da fiori
solo sorrisi
recisi
solo colore
e profumo
e sapori amari.
(26 aprile 2011)
sempre di più
le mie rughe.
Come solchi
nei campi
arati
aperti al cielo
in attesa
di acqua
e di semi.
Si è spezzata la schiena
la mia vita
dolore
su dolore
su dolore
la fatica
il sudore.
Avrei voluto essere
terra
da orto.
Fertile per nutrirti.
Terra da radici.
Sono terra da fiori
solo sorrisi
recisi
solo colore
e profumo
e sapori amari.
(26 aprile 2011)
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