Ballata degli amori morti



Il cimitero

Degli amori morti

Visito oggi

In memoria.

(Passeggiata frettolosa, che è giorno lavorativo)


E.
sei stato il primo amore.
I tuoi capelli, una medusa del sud,
le nostre mani piccole
mi accarezzasti piano un seno
invisibile ancora.

Christian
avevi i capelli sbagliati
ma il cuore era giusto
te la ricordi la duna
dietro la quale
uno dei baci per E
divenne tuo?

Nazareno
eri il più bello
rude, il tuo torace moro contro la mia schiena nuda.
Le feste d’estate
arrivavi per ultimo
mi appoggiavi quelle lunghe dita
sul fianco
mi portavi via
“Sei mia, te lo ricordi?”

Franco
hai preso troppo
hai preso quello che non dovevi
hai spezzato un equilibrio puro, ancora.
Non dimentico. L’amore dolorante, le ossa del mio cuore distrutte.

Fabio
sei stato il respiro che torna
a sorpresa
- un dono -
pulito.

Luca
la strada per arrivare

all’Amore
che ha una lettera soltanto
ha una M
ha un abbraccio e mille sorrisi e baci
e tanta paura
e che non eravamo io per te tu per me in questa vita
ma l’ho toccato il cielo. L’ho toccato.

Andrea
le notti di giugno
un pianoforte
il mio ginocchio sinistro
una vipera, uno Scacco, le mie lacrime
tu il primo “Facciamo un bambino”.

M.
azzurro.
Voce.
Sipario
nell’alto di un cielo orientale.


Cammino

E trovo lettere e nomi. Trovo lapidi illeggibili, ormai.

Amori senza tracce.


Trovo un bosco, poi. Una giungla.


La morte
non parla

la lingua
della vita
futura

o anche solo

appena

presente.



2 novembre 2011