Il tuo letto, la tua sedia e il tuo bicchiere

Le ossa. Le vene 
e i muscoli 
ogni organo
separano te da me. 

Il tuo letto. La tua sedia 
e un bicchiere.
Non conosco la loro forma,
non conosco il colore
però separano me da te.

La mia pelle è un muro
le tue ginocchia spigoli 
le ore che ci tengono distanti
un pavimento che traballa 
mentre tu cammini e aspetti
e sorridi inquieto
come me.

Quando mi guardi negli occhi
tu mi chiedi in silenzio 
il perché. 

Perché questo amore? 

Perché il mio cuore cerca solo il battito del tuo?

Perché non sei qui con me?

Perché il mio bicchiere non conosce le tue labbra e il mio letto il tuo peso?



   

22 settembre 2016

Avide sono le mie mani

Mi dici
buonanotte
nelle ore che splendono.

Mi dici buonanotte e mi afferri
mi afferri il braccio destro con il sinistro
giri intorno a me
e con la tua mano
offri la mia gola
al tuo petto.

Lo bevi, il mio sorriso 
mi bevi dalle vene ogni brivido
di sangue e di attesa.

Culla, siamo
di sospiri antichi
e di improvvise voglie.

Il sole è timido come certe lune nascoste
e avide sono le mie mani, che lascio ferme
e lascio cadere e lascio scorrere
e lascio scrivere
- grafia di desiderio -
sul tuo fianco.

Mi dici 
buongiorno 
nelle ore che spengono
ogni luce
e accendono
(bi)sogni.

Tu, straniero
conosci di me
cose a me segrete.

Tu mi dici buongiorno
nelle ore buie.


6 novembre 2018

Inganno

Mi inganna, il tuo amore.

Mi lascia credere che sia possibile 
esistere senza le tue mani che mi afferrano i fianchi 
uncinata e presa 
il tuo addome e il mio ventre 
l'onda che bagna la riva.

Entra la luna 
- non è un riflesso -
nell'abisso di un mare
e si avvolgono le correnti
trascinate a fondo
da un fuoco che resiste e infiamma 
forgia.  


Mi inganna il tuo corpo che si ritrae dal mio.
Mi lascia credere che siamo divisi, 
interi, 
due.


13 dicembre 2016

Ma tu accadi prima




Potremmo stare ore, giorni
matite e colori e righe e squadre
sistemi matematici 
strutture sintattiche e formule chimiche
la rotta del sistema solare
cercare di capire in relazione ai mondi
perché io amo te e tu me.

Ma tu accadi prima. 
Accadi prima della retta infinita e della sfera, prima del verbo e del soggetto
prima dell'ossigeno e dell'idrogeno
prima di un sole che è l'unica stella 
a tacere, di notte, la sua luce.

Tu accadi prima, prima dei nostri baci
prima di ogni parola e rabbia, accadi quando tremano i polsi e trema il sangue
e si gela la gola. 

Tu accadi in me - senza tempo, senza ragione - da sempre.



17 gennaio 2017