Pioggia di maggio

Il giorno che il mondo
mio e tuo

è iniziato

ho preso quella camicia e l'ho lanciata a terra.

Ho baciato leccato la tua schiena
hai morso le mie cosce nude

prima di incastrarti dentro di me.

Era maggio

e avevi polsi senza lacci e senza acciaio


erano polsi senza lacci e senza acciaio

a guidare mani

che hanno graffiato e ricamato cicatrici 

e geroglifici

sulla mia anima.



Maggio piove sempre.


Acqua o raggi di sole,

maggio piove sempre.



10 maggio 2013

Come piovere

Sono solo i giorni dispari

quelli che lasciano indietro

una carezza di troppo



e una lacrima

gonfia di sospiri


che vola.


Nella bocca sono umide certe parole

senza verso

e senza peso


diventano bava

che cola sul mento



e dalla gola

scorre sul mio seno destro.




E' come piovere, poi. 




14 aprile 2013

Trasfusione

Mettimi cinque note

nel sangue


per te lascia

il fa e il re



muovi appena la tua mano

come un diapason

la mia vena

ti sussurrerà

un la


accordami i movimenti dei passi

e gli sguardi

i sì



sono solo piccoli

inganni

stonature

i no - non ascoltarli, quelli. 


12 aprile 2013

Poeresie goodbye




Chiudere il capitolo Poeresie con una poeresia sarebbe ridicolo. Allora lo lascio fare a Martha Medeiros.

A voi che avete pazientato leggendo con grande delicatezza, grazie. Vi abbraccio! T.P.

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"Non era amore,
era una fortuna.

Non era amore, 
era una marachella.

Non era amore,
era ardore.

Non era amore,
erano due cuscini.

Non era amore, 
era pomeriggio.

Non era amore,
era inverno.

Non era amore,
era senza paura.

Non era amore,
era meglio".

M. M.