Indigestione di pollo e pesche

Ho preso a morsi

le mie dita

come fossero

cosce di pollo


e le mie labbra

come fossero

spicchi

di pesca nettarina


mi sono bloccata

i polsi

- hanno lavorato come

uncinetto

un centrino

di parole -


ho bloccato gli occhi

ho bloccato le gambe

ho incollato i piedi a terra


ho costretto i pensieri

in un recinto di disciplina obbligata.


Non è servito a niente.


Sono qui. Io sono qui.


Sono solo resti, ma sono qui.


E tu?

Dove sei, tu?

12 giugno 2011

Eternità

Un'eternità,

dici.

Un'eternità

di noia?

di niente?

un'eternità

finita?

Un'eternità dici

e chissà cosa pensi

un'eternità dico

e so cosa penso.


Un'eternità che mi abbraccia

che mi soffoca, se fugge.



Ricordo la piega interna

del tuo braccio


ti nascondevi lì

voltandoti.


Ti venivo a cercare


e respiravo i tuoi baci.

12 giugno 2011

Dentro

Basta ogni volta

anche solo un sospiro tuo

e muoio di vita.


Linfa sei

che scorre

dentro le mie vene

e si schiudono

le mani

sbocciano le labbra.


Hai disegnato

sul mio viso

un volto nuovo

imperfetto


che conosci solo tu.



12 giugno 2011

Adesso

Adesso

ci vorrebbero parole

tipo

tuoni.

Adesso

ci vorrebbe

girare gli occhi

ci vorrebbe

dire

sentire

qualcosa tipo

non so.

Adesso

ci vorrebbe

non tremare

ci vorrebbe

aver dimenticato

ci vorrebbe

che queste mani

non cercassero.


Adesso

ci vorresti,


come sempre.


11 giugno 2011