Camera mortuaria (con vista)

Veniva da oltre
oltre il mare
oltre le montagne
la musica
mentre morivamo insieme.

Mi stringevi
le mani
mie
ormai
zampe di gallina

ti stringevo
gli occhi
caldi di febbre
tra le labbra
piene di sete.

Erano lingue
come rami secchi
e annodati
a graffiarci i palati.

Uno schiaffo
al mio cuore
sfatto
aperto
- come una bocca vuota -
il tuo ultimo respiro.

Ci siamo seppelliti all'aria

nessuna eternità
per noi,
nessuna fine.

10 giugno 2011

Nessun commento:

Posta un commento